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PRESENTAZIONE
Stimolare nei nostri alunni la fantasia e la creatività; far loro
prendere coscienza di come sia possibile esprimere emozioni,
riflessioni, “creare” usando linguaggi diversi; arricchire il loro
patrimonio lessicale, sia dal punto di vista quantitativo che per quel
che riguarda l’approfondimento dei significati; valorizzare il lavoro
individuale ed arricchirlo attraverso momenti socializzanti di
collaborazione e scambio …
questi gli obiettivi dai quali siamo partiti nel progettare la nostra
attività.
Su un altro punto concordavamo: l’aula non doveva avere pareti.
Desideravamo che le nostre ore di compresenza fossero un momento
totalizzante di incontro gioioso, capace di offrire ai ragazzi la
possibilità di esprimere liberamente immagini ed emozioni e di
rappresentarle. Avvio delle fasi di lavoro 11 Ottobre.
Queste le tecniche usate e i momenti attraverso i quali i nostri
ragazzi sono pervenuti al prodotto finale (9 gennaio):
Ascolto, ad occhi chiusi, di un brano di musica classica appositamente
scelto ( “Così parlò Zarathustra” di Strauss) ciascun ragazzo, su una
parte della striscia comune di “carta pacco”, rappresenta le immagini
e le sensazioni suscitate dall’ascolto del brano, usando colori a dito
3. descrizione socializzata dei disegni del murales e tabulazione di
azioni, immagini e sentimenti provati
scelta individuale, dalla tabella, di parole, verbi, sensazioni.
Costruzione di una breve poesia
6. sistemazione in una nuova tabella, delle parole/sensazione scelte
per creare la poesia, dei loro sinonimi e contrari, del termine
preferito, della motivazione della scelta
7. riscrittura della poesia “giocando” con i vocaboli, sostituendo
cioè quelli usati nella prima stesura, con parole più originali, più
strane, più attraenti.
La ricerca e l’uso della parola “saporita” li rende consapevoli che
essa è portatrice di emozioni, intuizioni, si trasforma in musica, in
immagini, permette abbinamenti inconsueti per ottenere determinati
effetti.
Il lavoro ferve, tutti scrivono, qualcuno chiede di riascoltare il
brano musicale, i dizionari girano senza sosta… e, a prodotti finiti,
si sentono emotivamente gratificati. (e con loro anche noi)
Eccovi i risultati
Fase 1: ascolto, ad occhi chiusi, di un
brano di musica classica appositamente scelto ( “Così parlò
Zarathustra” di Strauss
Fase 2: ciascun
ragazzo, su una parte della striscia comune di “carta pacco”,
rappresenta le immagini e le sensazioni suscitate dall’ascolto del
brano, usando colori a dito
Fase 3 e 4:
descrizione socializzata dei disegni del murales e tabulazione di
azioni, immagini e sentimenti provati e scelta individuale dalla
tabella di parole, verbi, sensazioni, per la stesura di una breve
poesia
Fase 5: Costruzione di
una breve poesia
Fase 6: sistemazione
in una nuova tabella, delle parole/sensazione scelte per creare la
poesia, dei loro sinonimi e contrari, del termine preferito, della
motivazione della scelta
Fase 7: Riscrittura della poesia
“giocando” con i vocaboli, sostituendo cioè quelli usati nella prima
stesura, con parole più originali, più strane, più attraenti.
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