Dalla musica all'espressione

   

Istituto Comprensivo Raffaello Sanzio
A.s. 2006/07—Classe II C
Progetto di Lab. L1- Ed.musicale
Docenti:  prof.ssa  Giuseppina Calascione e prof.ssa Giuseppa Castrogiovanni.

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Pensieri - emozioni

Il progetto

I prodotti

   

PRESENTAZIONE
Stimolare nei nostri alunni la fantasia e la creatività; far loro prendere coscienza di come sia possibile esprimere emozioni, riflessioni, “creare” usando linguaggi diversi; arricchire il loro patrimonio lessicale, sia dal punto di vista quantitativo che per quel che riguarda l’approfondimento dei significati; valorizzare il lavoro individuale ed arricchirlo attraverso momenti socializzanti di collaborazione e scambio …
questi gli obiettivi dai quali siamo partiti nel progettare la nostra attività.
Su un altro punto concordavamo: l’aula non doveva avere pareti. Desideravamo che le nostre ore di compresenza fossero un momento totalizzante di incontro gioioso, capace di offrire ai ragazzi la possibilità di esprimere liberamente immagini ed emozioni e di rappresentarle. Avvio delle fasi di lavoro 11 Ottobre.
Queste le tecniche usate e i momenti attraverso i quali i nostri ragazzi sono pervenuti al prodotto finale (9 gennaio):
Ascolto, ad occhi chiusi, di un brano di musica classica appositamente scelto ( “Così parlò Zarathustra” di Strauss) ciascun ragazzo, su una parte della striscia comune di “carta pacco”, rappresenta le immagini e le sensazioni suscitate dall’ascolto del brano, usando colori a dito
3. descrizione socializzata dei disegni del murales e tabulazione di azioni, immagini e sentimenti provati
scelta individuale, dalla tabella, di parole, verbi, sensazioni.
Costruzione di una breve poesia
6. sistemazione in una nuova tabella, delle parole/sensazione scelte per creare la poesia, dei loro sinonimi e contrari, del termine preferito, della motivazione della scelta
7. riscrittura della poesia “giocando” con i vocaboli, sostituendo cioè quelli usati nella prima stesura, con parole più originali, più strane, più attraenti.
La ricerca e l’uso della parola “saporita” li rende consapevoli che essa è portatrice di emozioni, intuizioni, si trasforma in musica, in immagini, permette abbinamenti inconsueti per ottenere determinati effetti.
Il lavoro ferve, tutti scrivono, qualcuno chiede di riascoltare il brano musicale, i dizionari girano senza sosta… e, a prodotti finiti, si sentono emotivamente gratificati. (e con loro anche noi)
Eccovi i risultati
Fase 1: ascolto, ad occhi chiusi, di un brano di musica classica appositamente scelto ( “Così parlò Zarathustra” di Strauss

Fase 2: ciascun ragazzo, su una parte della striscia comune di “carta pacco”, rappresenta le immagini e le sensazioni suscitate dall’ascolto del brano, usando colori a dito

Fase 3 e 4: descrizione socializzata dei disegni del murales e tabulazione di azioni, immagini e sentimenti provati e scelta individuale dalla tabella di parole, verbi, sensazioni, per la stesura di una breve poesia

Fase 5: Costruzione di una breve poesia

Fase 6: sistemazione in una nuova tabella, delle parole/sensazione scelte per creare la poesia, dei loro sinonimi e contrari, del termine preferito, della motivazione della scelta


Fase 7: Riscrittura della poesia “giocando” con i vocaboli, sostituendo cioè quelli usati nella prima stesura, con parole più originali, più strane, più attraenti.

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