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ORIGINI

La danza del ventre ha origini sacre e nasce come culto
alla Dea Madre, alla parte femminile della divinità. Viene danzata dalle donne
in epoca arcaica nei riti di fecondità e prosperità e mima con le sue movenze la
rotazione e la rivoluzione terrestre e persino la precessione lunisolare.
Si è sviluppata in medioriente, ma non è patrimonio del
medioriente, bensì dell'umanità intera. Infatti, in diverse parti del globo si
ritrovano reperti archeologici come raffigurazioni pittoriche e statuette che
rappresentano donne e/o gruppi di donne che praticano la danza del ventre. La
stessa cosa accade del resto per altre discipline tradizionali quali per esempio
lo yoga o le arti marziali che si ritengono comunemente originarie dell'India,
della Cina e del Giappone, ma che in realtà hanno solo trovato le condizioni
favorevoli in tali Paesi per potersi sviluppare, e nascono invece
dall'esperienza di tutta l'umanità a tutte le latitudini. Riferire la danza del
ventre alla sola cultura mediterranea è quindi abbastanza limitativo. Anche
nelle danze cosidd ette moderne originarie di vari Paesi, pur lontani tra loro,
si ritrovano tecniche simili a quelle della danza del ventre, come per
ricordarci che le tradizioni dei diversi popoli hanno tutte un denominatore
comune che non cambia da cultura .
IMPORTANZA NON SOLO FISICA DELLA DANZA DEL VENTRE
La danza del ventre è una danza semplice e spontanea che ogni donna può
praticare a qualsiasi età ed è basata sul rilassamento e su una gestualità
naturale. Anche la musica che la accompagna non è una musica ricercata: quasi
tutta è in 4 tempi o in suoi multipli e sottomultipli con le percussioni che
assumono un'importanza rilevante.
Sia il numero 4 che le percussioni hanno una grande valenza simbolica che,
danzando, viene espressa. Il 4 corrisponde ai 4 elementi della materia, ai 4
evangelisti, ai 4 punti cardinali, ai 4 segni fissi dello zodiaco e via dicendo,
nonché alle 4 parti che, schematicamente, rappresentano la manifestazione e,
quindi, anche l'essere umano: corpo, emozione, mente e spirito.
OBIETTIVI

1. A livello fisico impariamo ad usare il nostro corpo, a
conoscerlo e a goderne, a curarlo senza esserne schiavi, a sentirci a nostro
agio nella nostra pelle. Scopriamo la gioia di un corpo sano e vitale, elastico,
attraente al di là dei canoni estetici correnti e variabili. Impariamo a usare
lo spazio intorno a noi, impariamo la forza dello sguardo e la grazia delle
mani, la compostezza del gesto nella sua fluidità e semplicità.
2. A livello emotivo/energetico: un corpo sano è legato al fluire armonioso
dell'energia che lo rende vitale. Attraverso i movimenti della colonna
vertebrale e del bacino si ha un effetto simile a quello dello yoga
nell'attivazione dei chakra e nel risveglio di kundalini. Questa energia che si
sprigiona in noi ci consente progressivamente di padroneggiare le nostre
emozioni senza reprimerle e, quindi, di viverle pienamente. La nostra vita è
nelle nostre mani e ne diventiamo consapevoli e capaci di dirigerla, imparando a
essere sincere con noi stesse come sincero è il nostro corpo danzante nella sua
spontaneità. Impariamo a non perseguire ciò che non ci corrisponde solo perché è
di moda o perché qualcun altro lo pretende. Impariamo ad essere noi stesse sul
piano emotivo come sul piano fisico.
3. A livello mentale: i 4 piani non sono separati tra loro, agendo su uno si
agisce anche sugli altri. La cosa interessante è averne la consapevolezza. Se il
nostro corpo cambia, cambiano anche le nostre emozioni e i nostri pensieri. Il
cambiamento può partire anche dal pensiero o dalle emozioni, ma, forse, partire
dal corpo fisico da risultati più immediati perché esso è la parte più tangibile
di noi. Ma lavorare sul piano mentale vuol dire anche conoscere ciò che stiamo
facendo (autostima). La danza del ventre racchiude delle conoscenze tradizionali
che l'essere umano si tramanda dai tempi dei tempi, da Maestro a Discepolo e la
danzatrice rivela, nei suoi gesti, dei grandi misteri a chi li sa vedere, così
come un simbolo li rivela a chi lo sa interpretare.
4. A livello spirituale è evidente che l'armonia tra i nostri piani fisico,
emotivo e mentale, non può far altro che aprire dei canali che portano il nostro
essere verso l'elevazione, verso un contatto con la nostra parte più sacra e
alla capacità, quindi, di riconoscere il sacro intorno a noi. La danza del
ventre si trasforma in una meditazione in movimento, in una preghiera che non è
una richiesta per l'ottenimento di qualcosa, ma un ringraziamento per la
ricchezza della vita.
TEMPI

ORE 30 (bisettimanale)
VERIFICA

Coreografie di danza orientale saranno inserite nello spettacolo di fine anno
relativo al maxiprogetto di interculturalità
RESPONSABILE

Alessia Di Cara (Samira)
maestra di danza orientale dell'Accademia di Sabah Benziadi
( specilizzata in sharqi, danza dei bastoni, danza dei
candelabri, danze dei sette veli);
4 stages di perfezionamento.
Responsabile Progetto Intercultura Prof.ssa Donata
Vultaggio |