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PROGETTO EDUCATIVO DI INTERCULTURALITÀ |
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| Motivazioni | Discipline interessate | Finalità obiettivi generali | Obiettivi specifici | Contenuti pluridisciplinari | Metodologia | | Produzione | Verifica | Valutazione | Corsi | Relazione finale | | Pensieri ed emozioni | Inviati speciali nel mondo | Saperi e sapori | |
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| Scarica il progetto educativo 06/07 |
Progetto
Ju-Jitsu
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Progetto Danze Caraibiche |
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Progetto Hio-Hop |
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Progetto Danza Orientale |
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-fatti di cronaca (episodi di razzismo, intolleranza, discriminazione nei confronti di extracomunitari in Italia e all’estero);
-riflessione sulle molte forme di intolleranza civile, di razzismo;
-ricerca e ipotesi di soluzioni di problemi;
-conoscenza reale dell’identità culturale degli altri;
-riflessione e confronti dei diversi modelli storici, culturali, scolastici, economici e sociali (italiano ed europeo / extraeuropeo);
-necessità di imparare a conoscere e a dialogare con altri popoli di culture e religioni diverse, dando così sostanza e
-concretezza a quel "diritto all’uguaglianza" tante volte rivendicato in astratto per i bambini di tutto il mondo.
DISCIPLINE INTERESSATE
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tutte
FINALITA’
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-Riconoscere, accettare e assumere la diversità come valore arricchente.
-Modificare atteggiamenti per interagire nella società.
OBIETTIVI GENERALI
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-Conoscere se stessi e gli "altri" attraverso la consapevolezza delle reciproche culture di appartenenza.
-Appropriarsi del concetto di "relativismo culturale".
-Rimettere in discussione le proprie categorie mentali. "Rifiutare" gli atteggiamenti di intolleranza nei confronti del "diverso".
OBIETTIVI SPECIFICI
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-Riconoscere l’esistenza, paritaria con la nostra, di culture diverse con cui ci confrontiamo.
-Comprendere i meccanismi di formazione di stereotipi, pregiudizi e superare tali ostacoli, sviluppando la capacità di sapersi decentrare e di guardare le situazioni da punti di vista diversi.
-Saper collaborare con l’altro valorizzando le risorse individuali.
CONTENUTI PLURIDISCIPLINARI
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-Corretta conoscenza della storia.
-Individuazione dei problemi inerenti gli spazi geografici.
-Confronto tra le diverse culture.
-Studio dei comportamenti umani, in relazione ai problemi: sociali, economici, culturali, religiosi, linguistici, ecc.
COME PROCEDERE:
-Definizione dei concetti di stereotipo, pregiudizio, discriminazione,
razzismo.
-Discussione sugli stereotipi che hanno gli adulti rispetto ai bambini e sugli
stereotipi che hanno i bambini rispetto agli adulti, ai genitori, agli
anziani, alle bambine, alle donne, ai gruppi sociali......
-Interviste agli adulti per enucleare i pregiudizi da loro trasmessi.
-Comparazione degli stereotipi/pregiudizi veicolati dai media con quelli delle
storielle, barzellette, proverbi, opinioni degli adulti e verifica della
incidenza degli stereotipi nel pensiero degli alunni.
-Produzione di materiale vario da parte degli alunni (disegni, cartelloni,
questionari, grafici,....), da cui individuare i percorsi specifici, concreti,
attraverso i quali i bambini si sono formati quegli stereotipi.
-Analisi di libri di testo, libri per ragazzi, fumetti, giornali, riviste, pubblicità, film, programmi televisivi, per individuare:
-gli stereotipi sessuali presenti;
-come viene ritratta l’infanzia;
-in che modo vengono presentate le minoranze etniche, ma anche altre "minoranze" presenti nella nostra società (Ebrei, zingari, stranieri, extracomunitari, meridionali,... portatori di handicap, donne, anziani, persone attraversate dal disagio, dalla devianza, dalla sofferenza, ecc.);
in che modo viene presentata la cultura dominante rispetto alle culture subalterne;
-episodi di emarginazione-discriminazione divulgati dai mass media;
-ciò che ostacola corretti rapporti interculturali;
-quale immagine viene diffusa di altri popoli? Quando se ne parla? Quante informazioni e di che tipo? Si fa ricorso a fonti dirette?.......;
quale immagine viene diffusa dei Paesi del Sud del mondo: qual è l’immagine ricorrente usata per presentare questi Paesi e quali sono gli eventi che vengono presentati con maggior frequenza?.......
-"Smontaggio dello stereotipo" attraverso un processo di:
acquisizione di conoscenze su "gli altri" (l’ambiente, la realtà socio-economica, la vita quotidiana, la storia, la cultura, i rapporti con le altre culture, l’attualità, i problemi,...);
-confronto con "l’altro" attraverso fonti autentiche (giornali, audiovisivi, fotografie, manifesti, interviste con immigrati, testimonianze locali dirette. Confronto con l’immagine "distorta" dei Paesi in via di sviluppo, che circola tra l’opinione pubblica, veicolata dai media e mutuata dall’esperienza coloniale (rilevazione della presenza di pregiudizio e discriminazione nelle situazioni di maggioranza-minoranza);
-analisi delle "differenze reali" (noi e gli "altri" a confronto) e delle "differenze immaginarie" (la realtà e lo stereotipo / il pregiudizio);
-interpretazione critica di immagini ed episodi di razzismo;
-esperienza "empatica" (disponibiltà di conoscenza e disponibilità emotiva), cioè acquisizione della capacità di immedesimarsi nell’altro: il "gioco delle parti";
-rovesciamento del punto di vista (= provare, cioè, a vedere se stesso attraverso lo sguardo di un altro).
-"Simulazione", per definire le "diversità" attraverso l’uso di stereotipi.
-Viaggio alle "origini" del pregiudizio:
il "colonialismo", nel tempo e nello spazio, e le sue conseguenze;
il "nazionalismo", nel tempo e nello spazio, e le sue conseguenze e contraddizioni;
il "razzismo": analisi del concetto di razza attraverso la conoscenza delle aberrazioni legittimate da tale concetto;
il "neocolonialismo" (schiavitù del 2000/lavoro minorile/ ragazzi di strada /sottosviluppo/fame/miseria /guerre/ analfabetismo/disuguaglianza/ingiustizia sociale/....);
-Viaggio alle "origini" della comprensione:
"l’altra storia" (es.: l’arabo medievale, Bartolomeo di Las Casas......);
informazione qualitativa sui compiti dell’O.N.U. e delle agenzie specializzate e degli organismi umanitari che, nel sistema delle Nazioni Unite, si occupano dei diritti umani (UNESCO, FAO, OMS, OIL, UNICEF, U.N.H.C.R....., Corte Internazionale di Giustizia);
esperienze di contatto diretto con gli organismi che operano nel sistema delle Nazioni Unite (UNESCO, FAO, OMS, OIL, UNICEF, U.N.H.C.R.....) e con altre organizzazioni e movimenti internazionali (es.: Amnesty International, ......);
formazione di conoscenze sulle grandi tematiche dell’umanità: rapporto Nord-Sud del mondo, sottosviluppo, neocolonialismo, minoranze etniche, immigrazione, emigrazione, ricerca cause del sottosviluppo e ricerca degli elementi che rendono un paese sviluppato,......;
conoscenza di aspetti di culture diverse dalla nostra, stimolando un’utile messa a confronto di prospettive;
ricerca di temi e valori comuni a più culture, che possono diventare patrimonio comune di tutta l’umanità e garanzia dei diritti di tutti, "valori", quali:
dignità della persona, comprensione, tolleranza, solidarietà, amicizia, cooperazione, garanzia dei diritti umani, libertà, pace, giustizia sociale, uguaglianza, democrazia, salvaguardia dell’ambiente del pianeta Terra,.....
spiegazione delle reali motivazioni dei fenomeni migratori e riflessione sul fatto che la storia dell’umanità è caratterizzata dal costante migrare di singoli, di gruppi o di interi popoli e che le civiltà sono frutto dell’incontro di culture diverse:
prevedere incontri degli alunni con immigrati in Italia e con italiani emigrati all’estero;
conoscenza del modo di vivere degli stranieri nel nuovo ambiente;
ricostruzione di una giornata tipo di un bambino appartenente ad un ambiente geografico ed a culture diverse, nel proprio Paese d’origine e nel nuovo ambiente;
immaginazione di "un futuro insieme nell’interculturalità";
conduzione di laboratori sulla fiaba, musica, danza, poesia, mitologia, tradizioni, costumi, usanze, sull’espressione artistica "altra" (africana, cinese, araba, russa, india, indiana,....) sui giochi/giocattoli di bambini di Paesi extraeuropei ed europei;
creazione di biblioteche scolastiche interculturali;
presentazione di lettere, foto, testimonianze dal vero sul ruolo della donna nella nostra società e in altre realtà culturali, oggi e nel passato.
-Viaggio alle "origini" del diritto:
i diritti nella storia;
le carte dei diritti nel tempo e nello spazio (dal 1789 ai nostri giorni).
Centralità ai diritti umani, ai diritti del bambino all’interno degli obiettivi e dei contenuti delle discipline scolastiche, in modo trasversale e non episodico, per formare in ogni persona la coscienza di "cittadino del mondo". Privilegiare l’analisi del presente per cogliere somiglianze e differenze, diritti negati e problemi tra la propria realtà e quella altrui.
Esperienze di solidarietà, cooperazione didattica e scambio tra scuole;
Adozione a distanza/gemellaggio tra istituzioni educative nel mondo;
METODOLOGIA
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-discussioni in classe;
-metodologia della ricerca;
-esercizio di approssimazione/simulazione di un problema di discriminazione tra gli alunni;
-simulazione, in forma di gioco, per definire le "diversità" attraverso l’uso di stereotipi (gruppi con ruoli diversi / inversione dei ruoli );
l-ezione frontale/compresenze;
-lavoro a coppie/a gruppi;
-lettura di libri, riviste, quotidiani, fonti autentiche, ecc.;
-visione di documentari, cineforum, programmi televisivi e spot pubblicitari;
-socializzazione delle conoscenze;
-corrispondenze con alunni stranieri;
-incontri con immigrati, con rappresentanti di culture "altre";
-incontri con rappresentanti USL- Enti Locali;
-possibili approcci alla tematica dei diritti umani: "vivere", "incontrare", " conoscere", "operare "per i diritti umani;
-scambi tra ordini scolastici diversi;
-apertura delle classi in verticale ;
-coinvolgimento dei genitori ( per conoscenza del lavoro in itinere e affinchè gli alunni si pongano come agenti di cambiamento verso l’ambiente );
-incontri di genitori con esperti.
PRODUZIONE
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-ricerche, grafici, tabelle, cartine, cartelloni;
-testi, giornalini, libri scritti dagli alunni;
-disegni, mostra fotografica, diapositive;
-giochi didattici;
-audiovisivi ( spot pubblicitario, documentario-reportage, interviste, filmino );
-scambi interculturali in rete con alunni stranieri;
-produzione di linguaggi teatrali;
-lavori al computer.
VERIFICHE
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-osservazione dei comportamenti sociali degli alunni in situazione (capacità di mediare situazioni di conflitto, di esprimere i propri punti di vista, di accettare il punto di vista altrui nelle discussioni, di relativizzare le proprie certezze, di superare atteggiamenti di intolleranza nei confronti del " diverso ", di sviluppare l’empatia nei confronti dell’altro,....);
-prove oggettive per la verifica degli apprendimenti disciplinari;
-questionari;
-giochi di gruppo;
-discussioni/dialoghi;
-relazioni;
-riflessioni personali sulle "fonti" di vario tipo;
-stesura di lettere;
-elaborazione dei lavori al computer;
-elaborazione di disegni su alcuni aspetti della/e cultura/e esaminata/e.
VALUTAZIONE
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-sommativa e formativa, in relazione alle discipline;
-feedback della progettualità in relazione alla qualità degli obiettivi raggiunti (o non raggiunti ).
REALIZZAZIONE CORSI
DI AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI SU
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-educazione all’interculturalità,
-educazione ai diritti umani,
-educazione alla pace,
-educazione alla legalità, alla cultura costituzionale ed alla democrazia (in continuità verticale scuola materna / scuola elementare / scuola media
RELAZIONE FINALE
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Quest’anno, come primo anno di attuazione del progetto, la prof.ssa Vultaggio
ha affrontato in classe, nelle terze e in una seconda, temi di civiltà di
paesi di tradizione anglofona e temi inerenti la conoscenza di paesi di
cultura diversa da quella occidentale, ponendo l’accento sulle differenze
culturali e religiose di tali paesi. Tutto è stato studiato in lingua inglese,
con la proposta di affrontare alcuni temi in lingua francese per la terza
classe di francese. Lo studio di questi temi e l’approfondimento di alcuni
aspetti da parte di alcune classi ha permesso di organizzare e poi portare in
scena uno spettacolo finale da cui traspariva i maniera assoluta quanto gli
alunni avevano studiato e dimostrando che, solo conoscendo, si possono
superare pregiudizi e ignoranza.
La necessità di conoscere popoli e religioni diverse dà sostanza al “diritto
di uguaglianza” e al riconoscimento della diversità come valore arricchente.
Tutto questo ha altresì favorito la conoscenza geografica, altrimenti
“astratta” e la conoscenza di fatti e fenomeni che non sarebbero stati
studiati perchè non facenti parte di un curriculum tradizionale.
Uno degli aspetti più positivi è stato la richiesta da parte dei ragazzi, di
laboratori autogestiti per la preparazione di coreografie (hip hop) e di
esibizioni di tecniche di difesa di Ju Jitsu. Ad essi sono stati messi a
disposizione gli spazi della scuola in orari in cui c’erano altri laboratori.
Ha collaborato nella realizzazione del progetto la prof.ssa Calascione con il
suo progetto laboratoriale di chitarra e canto, e la maestra di danza
orientale Alessia Di Cara dell’Accademia di Danze Orientali di Palermo,
assunta su delibera del consiglio di istituto per l’insegnamento di “sharqi”,
l’antica danza del ventre. A tal proposito i genitori delle danzatrici hanno
provveduto all’acquisto dei costumi di scena mostrando ancora una volta la
fiducia nell’istituzione e la volontà di collaborazione. Tale laboratorio ha
favorito lo sviluppo e il consolidamento di relazioni di gruppo e di
conoscenza di contenuti.
Lo spettacolo finale “Giro Giro Mondo” ha favorito la socializzazione di
ragazzi ancora introversi e isolati dal gruppo classe ed ha anche favorito la
collaborazione e lo spirito di gruppo. Sono stati rappresentati, in ordine, i
seguenti pezzi che si riferiscono ai paesi di provenienza:
“El pueblo Unido”- Cile (chitarra e coro)
“La cucaracha”-Messico (chitarra e coro)
“Spirituals”- USA (chitarra e coro)
Balletto di Hip Hop ( base “my Humps”)- USA
Cherokee-“I am wolf” (recitato in inglese)-USA
Sioux- “Fratelli miei” – USA
“Cielito Lindo”- Spagna (chitarra e coro)
“Sakura”- Giappone (suonata allo xilofono)
Esibizione di ju jitsu – ( base “L’ultimo samurai”)-Giappone
“Danza dei bastoni” – danzata e suonata con bastoni di legno – Thailandia
“Danza del ventre”- Sharqi- 2 coreografie
Quasi tutti i temi avevano come filo conduttore il tema della Grande Dea o
Madre Terra che si ritrova in quasi tutti i paesi studiati. Questo filo
conduttore ha aiutato a capire realmente il senso di ciò che si è fatto e ha
fatto mettere i ragazzi nelle condizioni di agire con cognizione di causa. Si
fa presente che tutto lo spettacolo, tranne il laboratorio di danza orientale
e di chitarra, non è costato nulla, in termini economici, alla scuola. L’idea,
l’organizzazione, la scenografia nonché la scelta delle basi musicali e la
sorveglianza e organizzazione dei laboratori autogestiti è stata a carico
dell’autrice del progetto la quale ha anche provveduto ai servizi fotografici
e informatici realizzando due ipertesto. Tutto il materiale è visibile sul
sito della scuola:
www.raffaellosanzio.palermo.it.
Prof.ssa Donata Vultaggio