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Progetto "Cerchiamo il sapere imparando a cercare" 2005/06   

 

 


Classe 3 C-a.s 2005/2006

La nostra esperienza? bè…. È stata fantastica. Ci vediamo ogni lunedì dalle 10.10 alle 12.05, abbiamo imparato ad usare il PC in modo corretto ed a usare internet come strumento di ricerca. In queste 2 ore ci impegniamo a cercare argomenti molto interessanti su poeti famosi come TAGORE e GIBRAN e su argomenti riguardante la geografia. Abbiamo imparato ad esempio quanto, le poesie di TAGORE in particolare, raccontano l’ adorazione che questo uomo ha per la sua donna che vede come un essere divino. Non appena abbiamo letto alcune delle sue poesie, ci siamo immersi in un mondo in cui l’ amore è vita. Le prof. che ci assistono in queste 2 ore sono la prof. CASTROGIOVANNI e la prof. VULTAGGIO, sono loro a indirizzarci su cosa cercare. A volte quando le prof. non ci vedono, cerchiamo su internet argomenti che non c’entrano nulla ma poi ci sentiamo in colpa e ritorniamo sulla pagina web che ci serve. Con il motore di ricerca “ Google “ abbiamo imparato quanto sia più facile trovare gli argomenti che cercarli sull’ enciclopedia. L’ aula è organizzata in modo confortevole, contiene 8 PC , al muro sono appesi cartelloni scritti dai bambini della scuola elementare e sulla loro esperienza in questo laboratorio informatico.

Abbiamo iniziato con la prof. Vultaggio, ci ha spiegato come si usano i motori di ricerca….. poi attraverso Google abbiamo cercato la deriva dei continenti,i fusi orari, e dei bravissimi autori asiatici come Tagore e Gibran…. di cui abbiamo letto le loro splendide poesie e ci hanno affascinato molto,non sapete il sentimento con cui sono state scritte: la dolcezza, la tenerezza,l’amore…….

Ma è il mio cuore amore mio
-Rabindranath Tagore


I tuoi occhi m'interrogano tristi.
Vorrebbero sapere i miei pensieri
come la luna che scandaglia il mare.
Dal principio alla fine ho denudato
la mia vita davanti ai tuoi occhi,
senza nulla celarti o trattenere.
Ed è per questo che non mi conosci.
Se fosse soltanto una gemma,
la romperei in cento pezzi
e con essi farei una catena
da mettere attorno al tuo collo.
Se fosse soltanto un fiore,
rotondo e piccolo e dolce,
lo coglierei dallo stelo
per metterlo nei tuoi capelli.

Ma è il mio cuore, mia diletta
Dove sono le sue spiagge e il suo fondo ?
Di questo regno tu ignori i confini
e tuttavia sei la sua regina.
Se fosse solo un momento di gioia
fiorirebbe in un facile sorriso,
lo potresti capire in un momento.
Se fosse soltanto un dolore
si scioglierebbe in limpide lacrime,
rivelando il suo più intimo segreto
senza dire una sola parola.
Ma è il mio cuore, amore mio.
Le sue gioie e i suoi dolori
sono sconfinati, e infiniti
i suoi desideri e le sue ricchezze.
Ti è vicino come la tua stessa vita,
ma non puoi conoscerlo interamente.

Ciao siamo Enza e Simona , e vi vorremmo parlare di un argomento a dir poco interessante, “Cercare il sapere / Sapere cercare “. Secondo voi cosa vorrà dire ?Per noi vuol dire avere la cognizione di cercare il sapere, avendo la capacità di saper cercare. Infatti dopo le lezioni teoriche tenute in classe, siamo scesi a fare pratica nel laboratorio della nostra scuola.
La nostra prof ci ha assegnato subito da fare delle ricerche geografiche su internet attraverso Google, il motore di ricerca più grosso della rete .Una delle prime ricerche che abbiamo fatto è stata quella della deriva dei continenti e dei fusi orari .
Dopo un po’ di lezioni ci siamo dedicati alle poesie d’amore di importantissimi poeti fra i quali Tagore e Gibran, poeti asiatici che ci hanno affascinato e ci hanno fatto sognare con le loro poesie. Siamo state molto felici di avervi raccontato questa nostra esperienza con la nostra scuola .

Sull'amore
-Kahlil Gibran


Poiché l'amore come vi incorona così vi crocefigge. E come vi fa fiorire così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità e accarezza i più teneri rami che fremono al sole,
Così scenderà alle vostre radici e le scuoterà fin dove si avvinghiano alla terra.
Come covoni di grano vi accoglie in sé.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi staccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.
E vi affida alla sua sacra fiamma perché siate il pane sacro della mensa di Dio
Tutto questo compie in voi l'amore, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita.
Ma se per paura cercherete nell'amore unicamente la pace e il piacere,
Allora meglio sarà per voi coprire la vostra nudità e uscire dall'aia dell'amore,
Nel mondo senza stagioni, dove riderete ma non tutto il vostro riso e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.
L'amore non da nulla fuorché sé stesso e non attinge che da se stesso.
L'amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;
Poiché l'amore basta all'amore.
Ciao noi siamo Gigi e Vittorio e vi vogliamo raccontare le nostre esperienze sul laboratorio di informatica.
Il laboratorio si svolge una volta a settimana,il lunedì, veniamo accompagnati da due magnifiche professoresse, la prof. Castrogiovanni e la prof. Vultaggio.
La prof. Castrogiovanni pensa che il laboratorio sia un modo per trovare argomenti interessanti di storia e geografia, mentre la prof. Vultaggio pensa che sia un modo per farci conoscere quella parte del mondo che tutti noi non conosciamo ;ma la proff. non pensa solo questo,anzi ci ripete sempre che il computer e internet siano il futuro e la comunicazione in tempo reale. (Ma vi immaginate che si può comunicare fra i due emisferi in tempo reale??), per questo ci ha insegnato come usare Google (motore di ricerca)e come navigare in internet (dal latino INTER=tra, NET=rete).
Navigando in internet abbiamo cercato molte cose, tra queste "La deriva dei continenti",
"Le poesie di Tagore" e "La condizione di vita delle donne musulmane".
Secondo noi,il laboratorio è una cosa fantastica, ci divertiamo a cercare su internet i vari argomenti e possiamo discuterne con le professoresse. Tutti abbiamo la stessa pagina web sul video…e tutti siamo in grado di analizzare ciò che più ci piace. Impariamo di più, sappiamo cercare ciò che ci serve. Lo zio Google è davvero un “mostro”
   

La 3 C dell’anno scolastico 2005/2006