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IL MERCANTE DI PIETRE-THE
STONE MERCHANT
Cast :
Harvey Keitel, Jane March, Jordi Molla', F.
murray Abraham, Paco
Reconti, Federica Martinelli, Bruno Bilotta, Eleonora Martinelli,
Lucilla Agosti
Regia
Renzo Martinelli
Sceneggiatura
Renzo Martinelli, Fabio Campus, Corrado Calabro'
Data di uscita
Venerdì 15 Settembre 2006
Genere
Drammatico
Distribuito da
MEDUSA (2006)
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Trama: La doppia vita di un cristiano apostata convertito all'Islam che,
dietro l'apparenza di un insospettabile commercio di pietre preziose
con l'Afghanistan e la Turchia, nasconde la sua appartenenza a una
cellula 'dormiente' di Al Qaeda. Il suo compito è quello di
applicare la "strategia della colomba" che consiste nel sedurre una
ragazza per trasformarla in un inconsapevole vettore di morte. Il
Mercante più volte ha portato al successo operazioni simili e ora è
impegnato ad organizzare l'imbarco sul traghetto della Manica di
un'auto con una bomba cosiddetta 'sporca', cioè arricchita da
materiale radioattivo. La donna prescelta in quest'occasione è Leda,
una trentenne di successo. Responsabile delle relazioni esterne di
un'importante compagnia aerea, è la moglie di Alceo, un docente
universitario che ha perso tutte e due le gambe nell'attentato
all'ambasciata americana di Nairobi. Il rapporto tra i due coniugi è
diventato faticoso, Leda è stressata e Alceo ha acquisito un sesto
senso sul terrorismo islamico di cui era già esperto. La fragilità
di Leda sembra rendere facile il gioco al Mercante che, però, questa
volta si è innamorato della "colomba".

LE RIPRESE SONO STATE EFFETTUATE IN SCOZIA, CAPPADOCIA (TURCHIA),
TORINO E ROMA - LE POESIE D'AMORE SONO DI CORRADO CALABRO'.
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Negli ultimi anni attraverso la visione dei telegiornali e la lettura
dei giornali, abbiamo appreso delle tragiche notizie sulle stragi
avvenute a causa del terrorismo. Esso, strumento di guerra a cui i fondamentalisti islamici ricorrono con maggiore insistenza è
soprattutto l’atto terroristico suicida, operato da piccoli gruppi
di credenti radicali, o anche da singole persone che si immolano
come vere e proprie bombe umane, seminando morte e terrore tra le
popolazioni inermi e innocenti degli stati ritenuti nemici. Il
terrorismo nato dal fondamentalismo islamico si impose in tutto il
medio oriente come una forza politica che voleva lottare contro
l’affermazione della cultura e del sistema economico e sociale
dell’Occidente.
Tra i principi dell’Islam maggiormente richiamati dall’Islam vi era
quello della Guerra Santa, contro gli “infedeli”, la jahad, secondo
la quale i credenti devono combattere per imporre i principi della
religione islamica e creare stati musulmani dove la maggioranza
della popolazione si riconosca in questa religione.(Jihad (gihād
جهاد) è una parola araba che deriva dalla radice <j-h-d>" che
significa "esercitare il massimo sforzo" o "combattere". La parola
connota un ampio spettro di significati, dalla lotta interiore
spirituale per attingere una perfetta fede fino alla guerra santa.
In quanto termine istituzionale si raccomanda di conservare il
genere maschile, originario arabo ("il" jihād), anche alla luce del
suo primario significato letterale di "sforzo" o "impegno". Ciò
consentirà inoltre di rendere invece femminile la parola ("la" jihād)
quando si voglia parlare di un'organizzazione militante,
tradizionalista o terrorista che faccia uso appropriato o
strumentale di questo termine, intendendolo chiaramente come "guerra
santa"). Nel corso degli anni in Israele e nei territori
palestinesi, promosso soprattutto dal gruppo fondamentalisti di
Hamas. (Hamās, acronimo di Harakat al-Muqāwwama al-Islāmiyya (in
arabo: حركة المقاومة الاسلامية "Movimento di Resistenza Islamico",
ovvero حماس "entusiasmo, zelo") è un'organizzazione religiosa
islamica palestinese di carattere paramilitare e politico.
Fondata da Aḥmad Yāsīn e Muḥammad Ṭāhā nel 1987 come appendice dei
Fratelli musulmani nella creazione di uno Stato islamico in
Palestina. Attualmente, Ḥamās è capeggiata da Khālid Masha‘l, unico
leader storico ancora in vita. Presente soprattutto nella Striscia
di Gaza, l'organizzazione opera anche in Cisgiordania. Questo argomento non è stato solo spunto di conversazione tra
giornalisti ma anche tra noi studenti, infatti, abbiamo visto, a
questo proposito un film intitolato “Il Mercante di Pietre”. Esso
tratta la storia di u professore che portando con se la rabbia e il
rancore verso l’Islam (dovuto alla perdita delle gambe durante un
attacco in Somalia) comincia ad aiutare gli investigatori per
indagare su u altro atto che da li a poco sarebbe accaduto. Dato che
in questo film molte erano le scene toccanti, ognuno di noi ha
provato diverse emozioni, infatti tenerezza, tristezza, comprensione
e delusione.
Abbiamo provato comprensione nel momento in cui l’uomo ricordava con
dolore quando aveva perso le gambe, tenerezza quando la moglie Leda
gli faceva i massaggi ai monconi delle gambe e gli dava le pillole
per alleviare il dolore, tristezza quando alla fine della storia
altri terroristi islamici sparano al mercante perché non aveva
portato a termine la missione di dare in sacrificio la colomba…Leda
perché si era innamorato lei, e infine delusione quando il
professore scopre il tradimento della moglie con un altro uomo e per
giunta musulmano .
Nonostante questo film ci faccia percepire a primo impatto che i
terroristi sono soltanto islamici, questo non ci deve influenzare,
anzi, ci deve fare ricordare che non tutti i musulmani sono
terroristi ma gentili, cordiali e socievoli.
Infine, la minaccia terroristica rappresenta oggi uno dei più
potenti fattori di destabilizzazione della situazione politica
mondiale
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